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Quanto costa un sito e-commerce: le voci del conto

Da cosa dipende il costo di un negozio online: piattaforma, catalogo, integrazioni, contenuti e spese ricorrenti. Come si confrontano due preventivi e cosa alza il conto dopo il lancio.

«Quanto costa un e-commerce» è una domanda a cui si può rispondere onestamente soltanto in un modo: elencando le voci. Le cifre che circolano variano di dieci volte perché descrivono progetti diversi — dal negozio con venti prodotti e un metodo di spedizione alla piattaforma collegata al gestionale, con listini differenziati e vendite in tre paesi.

Qui trovate le voci che compongono il conto, quelle che tornano ogni anno e il metodo per confrontare due preventivi che sembrano incomparabili.

Che cosa significa per voi

  • State valutando il primo negozio — vi serve capire su cosa si decide la cifra.
  • Avete ricevuto due preventivi distanti — la differenza sta quasi sempre nel perimetro.
  • Vendete già online — le voci ricorrenti dicono se la struttura attuale è sostenibile.

Le cinque voci che decidono il prezzo

Voce Da cosa dipende
Piattaforma Abbonamento oppure installata; licenze e moduli aggiuntivi
Catalogo Numero di prodotti, varianti, attributi, qualità dei dati di partenza
Integrazioni Gestionale, fatturazione elettronica, magazzino, corrieri, marketplace
Contenuti Testi delle schede, fotografie, categorie, pagine legali
Personalizzazione Quanto il percorso d'acquisto si allontana da quello standard

Il malinteso più diffuso riguarda il catalogo: conta la complessità, invece del numero. Cinquecento prodotti con due varianti ciascuno si caricano in automatico dal gestionale; cinquanta prodotti configurabili, con regole di prezzo che cambiano per cliente, richiedono lavoro vero.

Cosa torna ogni anno

Spesa ricorrente Nota
Dominio e hosting Oppure canone della piattaforma in abbonamento
App e moduli Ogni funzione aggiunta ha spesso un canone proprio
Manutenzione Aggiornamenti, copie di sicurezza, monitoraggio
Commissioni sui pagamenti Percentuale su ogni transazione
Tempo interno Catalogo, ordini, assistenza ai clienti: la voce più sottovalutata

L'ultima riga merita un calcolo onesto prima di partire: due ore al giorno per gestire ordini e domande sono quaranta ore al mese, e pesano sul conto quanto una voce di listino.

Perché due preventivi hanno cifre lontane

Le offerte diventano confrontabili quando si mettono sulle stesse righe.

  • Chi scrive i testi delle schede e chi li carica.
  • Chi prepara le fotografie, e quante sono comprese.
  • Integrazione col gestionale: compresa, esclusa o «da valutare».
  • Fatturazione elettronica collegata oppure manuale.
  • Misurazione: conversioni e consenso impostati nel progetto.
  • Formazione per chi gestirà il negozio.
  • Assistenza dopo il lancio: perimetro e tempi di risposta.
  • Proprietà di codice, dominio e accessi.

Il metodo completo, con un esempio letto voce per voce, sta in preventivo sito web: leggerlo e confrontarlo.

Abbonamento o piattaforma propria

Abbonamento Piattaforma propria
Spesa iniziale Contenuta Maggiore
Spesa ricorrente Canone, commissioni, app Hosting e manutenzione
Libertà sul percorso d'acquisto Limitata Ampia
Regole di prezzo complesse Difficili da riprodurre Native
Confronto sul triennio Cresce con il fatturato Più prevedibile

La scelta dipende da quanto il vostro modo di vendere somiglia a quello previsto dalla piattaforma: il ragionamento completo sta in Shopify cos'è e a chi conviene.

Cosa alza il conto dopo il lancio

  • Varianti scoperte in corsa, quando il catalogo reale si rivela più articolato.
  • Integrazioni rimandate, che diventano un secondo progetto.
  • Fotografie rifatte perché le prime erano disomogenee.
  • Traduzioni aggiunte dopo, con le schede da riscrivere.
  • Funzioni comprate a moduli, ciascuna con il proprio canone.

Il modo di evitarlo è noioso e funziona: elencare prima tutto quello che il negozio dovrà fare entro due anni, e decidere consapevolmente cosa rimandare.

Le nostre cifre

Le teniamo in un posto solo, con i tempi di consegna accanto a ciascuna voce: il listino distingue il negozio di base, la versione multilingua per l'estero e le integrazioni, e indica cosa comprende ogni riga. Il collegamento al gestionale e le funzioni particolari si quotano dopo la verifica di fattibilità, che resta gratuita.

Il perimetro dei progetti è descritto in sviluppo e-commerce.

Tre domande da farsi prima di chiedere un preventivo

  1. Quanti prodotti e quante varianti avete davvero, oggi e fra due anni?
  2. Quale gestionale usate, e cosa deve passare fra i due sistemi?
  3. Come spedite oggi, e con quali corrieri?

Con queste tre risposte qualunque fornitore serio produce un preventivo sensato. Senza, riceverete una cifra costruita su ipotesi, destinata a cambiare in corso d'opera.

Quando conviene farsi aiutare

Prima di impegnare un budget vale la pena sapere cosa si integra e cosa costa davvero nella vostra situazione. La verifica di fattibilità è gratuita: guardiamo catalogo, gestionale e flusso d'ordine, e rispondiamo per iscritto in tre giorni lavorativi. Scriveteci dalla pagina preventivo.

Fonti

  • Documentazione delle principali piattaforme e-commerce su canoni e commissioni
  • Agenzia delle entrate, adempimenti per le vendite a distanza e fatturazione elettronica
  • Esperienza diretta sui progetti e-commerce realizzati dallo studio

Verificato il 03.11.2026.