Negozio di proprietà
Il canale con il margine pieno e con i clienti che restano vostri: catalogo, contenuti, email, riordini. Cresce lentamente e senza commissioni.
Siamo a Parma, il food lo vediamo ogni giorno. Schede con ingredienti e allergeni come campi strutturati, e-label per il vino, spedizioni a temperatura e accise gestite fin dal primo ordine.
Catalogo con informazioni obbligatorie a norma, spedizioni a temperatura, pagamenti e fatturazione collegata. Online in 30 giorni.
Verifica dell'età, accise, spedizioni per Paese e pagine di etichetta elettronica raggiungibili dal QR sulla bottiglia.
Catalogo e checkout in più lingue, listini per mercato, spedizioni internazionali e contenuti che parlano a chi compra fuori. Online in 45 giorni.
Listini per cliente, minimi d'ordine, cartoni interi, pagamento differito e riordino in due clic, dentro lo stesso catalogo.
Nel food la scheda è un documento prima che una vetrina: le informazioni obbligatorie vanno rese disponibili prima dell'acquisto. Trattarle come campi, invece che come testo libero, è ciò che le tiene corrette nel tempo.
| Campo | A cosa serve | Nota |
|---|---|---|
| Denominazione del prodotto | Identificazione corretta | Quella legale, accanto al nome commerciale |
| Ingredienti e allergeni | Informazione obbligatoria | Reg. (UE) 1169/2011, art. 14disponibili prima della conclusione dell'acquisto, senza costi aggiuntivi |
| Dichiarazione nutrizionale | Confronto e obblighi | Valori per 100 g o 100 ml |
| Quantità netta e pezzatura | Prezzo confrontabile | Gestita come numero, con l'unità accanto |
| Conservazione e scadenza | Decide la spedizione | Termine minimo o data di scadenza, con le condizioni |
| Lotto e tracciabilità | Richiami e controlli | Campo proprio, collegato al magazzino |
| Sede dell'operatore | Obbligo informativo | Ragione sociale e indirizzo |
| Etichetta elettronica del vino | Ingredienti e valori per via digitale | Reg. (UE) 2021/2117, in vigore dall'8 dicembre 2023pagina raggiungibile dal QR, senza contenuti promozionali accanto |
| Temperatura di spedizione | Regola il checkout | Determina corriere, imballo e giorni di partenza |
Le informazioni obbligatorie vanno rese disponibili prima che l'acquisto si concluda: per questo stanno nella scheda e nel carrello, invece che in un PDF allegato. Costruite come campi, alimentano anche i feed verso i marketplace e i dati strutturati che Google legge.
La regola che tiene insieme tutto: il prodotto si inserisce una volta e da lì alimenta ogni canale, con le stesse informazioni obbligatorie e le stesse giacenze.
Il canale con il margine pieno e con i clienti che restano vostri: catalogo, contenuti, email, riordini. Cresce lentamente e senza commissioni.
Volume immediato in cambio di una commissione. Funziona quando il feed parte dal vostro catalogo, con schede complete e giacenze allineate.
Listini per cliente, minimi d'ordine, cartoni e pagamento differito: lo stesso catalogo con regole diverse, dentro un'area riservata.
Mandateci il sito o l'elenco dei prodotti con le etichette. In tre giorni lavorativi ricevete un documento con cosa manca per vendere a norma, cosa conviene sistemare e quanto costa.
I prodotti freschi impongono una logistica che il negozio deve conoscere: corriere refrigerato, imballo isotermico dimensionato sul peso e sulla stagione, partenze concentrate a inizio settimana per evitare il weekend in magazzino. Il checkout applica queste regole da solo: mostra i giorni possibili, calcola il costo reale e lascia aperte soltanto le destinazioni che il corriere raggiunge nei tempi utili.
La vendita di alcolici aggiunge tre livelli: la verifica dell'età al momento dell'ordine, la gestione delle accise secondo il regime della cantina e i documenti che accompagnano la merce. Sono passaggi che si automatizzano una volta e poi lavorano da soli, purché il negozio nasca sapendo che deve farlo.
Dall'8 dicembre 2023 ingredienti e dichiarazione nutrizionale del vino possono vivere su un'etichetta digitale raggiungibile dal QR della bottiglia. Significa che una pagina del vostro sito diventa parte dell'etichetta: deve restare disponibile per anni, mostrare soltanto le informazioni previste, esistere nelle lingue dei mercati serviti e conservare lo stesso indirizzo negli anni. La costruiamo come sezione separata, con QR generati per etichetta e lotto.
Fuori dall'Italia il prodotto tipico vale di più, e la concorrenza organica è meno affollata. Servono catalogo e checkout nella lingua del mercato, listini e spese di spedizione coerenti, tempi dichiarati con onestà e contenuti che spieghino l'origine a chi la incontra per la prima volta. È anche l'ambito che i contributi per l'internazionalizzazione finanziano più spesso.
Sui deperibili il diritto di recesso funziona in modo particolare, e la partita si gioca sulla gestione dei danni da trasporto. Regole scritte con chiarezza, foto richieste al cliente, sostituzione rapida e un registro dei casi: così il problema resta un costo prevedibile invece che una discussione.
Si parte dai dati del prodotto e dalla logistica, perché sono i due vincoli che decidono tutto il resto.
Raccogliamo schede tecniche, etichette, allergeni, lotti e condizioni di conservazione.
Corrieri, temperature, imballi, giorni di partenza e destinazioni servite.
Categorie, campi obbligatori, varianti, formati e confezioni regalo.
Negozio, pagamenti, fatturazione, feed verso i marketplace, e-label dove serve.
Ordini di prova reali, poi apertura con accessi consegnati a voi.
Contenuti, email ai clienti, export e canali nuovi alimentati dallo stesso catalogo.
Cosa manca per vendere a norma, cosa serve alla logistica, cosa conviene sistemare. Esito scritto in tre giorni lavorativi.
Catalogo a norma, spedizioni a temperatura, pagamenti e fatturazione. Online in 30 giorni.
Aggiornamenti, backup, monitoraggio degli ordini e un'ora di modifiche ogni mese.
Il Regolamento (UE) 1169/2011 chiede che denominazione, elenco degli ingredienti, allergeni evidenziati, quantità netta, termine minimo di conservazione o data di scadenza, condizioni di conservazione, sede dell'operatore e dichiarazione nutrizionale siano disponibili prima della conclusione dell'acquisto, e senza costi aggiuntivi. Le trattiamo come campi strutturati della scheda: restano corrette anche quando cambiate ricetta o lotto.
Dall'8 dicembre 2023 i prodotti vitivinicoli devono riportare anche l'elenco degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale, introdotti dal Regolamento (UE) 2021/2117. Le due informazioni possono essere fornite per via elettronica, con un'etichetta digitale raggiungibile da un codice — di norma un QR sulla bottiglia. In pratica la pagina del vostro sito diventa parte dell'etichetta, e va costruita con quel rigore.
Serve una pagina per ogni etichetta e per ogni lotto interessato, in cui compaiano soltanto le informazioni previste, senza contenuti promozionali accanto, disponibile nelle lingue dei mercati in cui vendete e stabile nel tempo. La costruiamo come sezione del sito con indirizzi permanenti e QR generati per etichetta, così una bottiglia in commercio continua a funzionare anche dopo un restyling.
Con corrieri a temperatura controllata, finestre di spedizione limitate ad alcuni giorni della settimana, imballi isotermici calcolati sul peso e blocco automatico delle destinazioni fuori copertura. Sono regole che vivono nel checkout, invece che nelle pagine informative: il cliente scopre subito se può ricevere, e voi evitate resi impossibili.
Sì. Servono verifica dell'età al momento dell'ordine, gestione delle accise e regole di spedizione diverse per l'estero, dove ogni Paese ha soglie e adempimenti propri. Il negozio si configura su questo fin dall'inizio, perché aggiungerlo dopo costa molto di più.
Spesso sì, con il vostro catalogo come fonte unica: il negozio alimenta i canali, invece del contrario. Così un prodotto si inserisce una volta sola e le giacenze restano allineate. I marketplace portano volume, il sito porta margine e clienti che tornano.
Un negozio con schede a norma, spedizioni a temperatura e pagamenti parte da €5.900 e va online in 30 giorni. Con più lingue, listini per mercato ed export si parte da €7.900, online in 45 giorni. La manutenzione di un e-commerce parte da €249 al mese.
Serve un'area riservata dentro lo stesso progetto: listini per cliente, minimi d'ordine, cartoni interi, pagamento differito e storico riordinabile. È la parte B2B, e conviene costruirla insieme al negozio pubblico invece che come secondo sito.
Nel settore alimentare la scheda prodotto è un documento prima che una pagina di vendita. Le informazioni che la legge chiede — denominazione, ingredienti, allergeni, quantità, conservazione, operatore — devono essere disponibili prima che l'acquisto si concluda, e senza costi aggiuntivi per chi compra. Da questo vincolo nasce tutto il resto del progetto.
Un ingrediente scritto dentro un paragrafo è invisibile ai filtri, ai feed e ai dati strutturati, e invecchia in silenzio quando cambia la ricetta. Lo stesso ingrediente in un campo proprio alimenta la scheda, il marketplace, la ricerca interna e il documento che un cliente allergico cerca. È la differenza fra un catalogo che si mantiene da solo e uno che richiede attenzione a ogni lotto.
Dall'8 dicembre 2023 il Regolamento (UE) 2021/2117 chiede anche per i prodotti vitivinicoli l'elenco degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale, con la possibilità di fornirli per via elettronica attraverso un'etichetta digitale raggiunta da un codice sulla bottiglia. È un passaggio che riguarda il sito più della cantina: quella pagina deve restare raggiungibile per anni, mostrare soltanto quanto previsto ed esistere nelle lingue dei mercati serviti.
Un prodotto fresco impone giorni di partenza, imballi e destinazioni possibili. Se queste regole vivono soltanto nella testa di chi spedisce, il negozio accetta ordini che poi diventano problemi. Scritte nel checkout, invece, filtrano da sole: il cliente vede subito se può ricevere, quanto costa e quando parte.
I marketplace portano volume e trattengono una commissione; il negozio porta margine pieno e una lista di clienti che resta vostra. La convivenza sana parte dal catalogo unico: il prodotto si inserisce una volta e da lì alimenta ogni canale, con le stesse informazioni obbligatorie e le stesse giacenze.
Il prodotto tipico italiano vale di più sui mercati esteri, dove la concorrenza organica è meno affollata e il racconto dell'origine ha ancora spazio. Catalogo multilingua, listini per mercato, spedizioni calcolate e contenuti che spiegano il prodotto a chi lo incontra per la prima volta: è anche l'ambito che i contributi per l'internazionalizzazione finanziano più volentieri.
Ristoranti, enoteche e gastronomie comprano con altre regole: cartoni interi, minimi d'ordine, listini concordati, pagamento differito. Tutto questo sta bene dentro lo stesso progetto, in un'area riservata, invece che in un secondo sito da mantenere.
La base tecnica del negozio, piattaforma a parte.
Listini per cliente e area riservata per la ristorazione.
Per chi vende i propri prodotti agli ospiti.
Magazzino, spedizioni e tracciamento, lato operatore logistico.
Gastronomie ed enoteche con ritiro in negozio e consegna locale.
Export ed e-commerce sono fra gli ambiti ammessi.
Nel cuore della Food Valley.
Come cambia il progetto secondo il vostro settore.
Risposta entro 30 minuti negli orari di lavoro.