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Un atleta di marmo taglia per primo il nastro blu del traguardo in uno stadio classico
SEO · GEO · Panoramiche AI attive in Italia dal 2025

In alto su Google
e nelle risposte AI

Analisi delle ricerche che i vostri clienti fanno davvero, contenuti costruiti su quelle, misurazione onesta. Vi diciamo in partenza cosa è realistico ottenere e in quanto tempo.

  • da €1.900
    analisi e piano iniziale
  • da €890/mese
    canone continuativo
  • Ogni mese
    report su posizioni e richieste
Vi riconoscete?

Come suona il problema, di solito

Sotto tutte queste frasi c'è la stessa domanda: su quali ricerche si può realisticamente arrivare, in quanto tempo e con quale ritorno. Si risponde con i dati, prima di spendere.

  1. «Il sito c'è, e le richieste arrivano solo dal passaparola»
  2. «Su Google compariamo per il nome dell'azienda, e basta»
  3. «Abbiamo pagato per la SEO, e di quello che è stato fatto sappiamo poco»
  4. «Il concorrente sta sopra di noi, e la ragione resta un mistero»
  5. «Quando si chiede all'AI del nostro settore, consiglia altri»
  6. «Paghiamo le campagne, e appena si spegne il budget sparisce tutto»

SEO e GEO: cosa cambia davvero

Le panoramiche AI di Google sono attive in Italia dal 26 marzo 2025 e mostrano i link alle fonti accanto alla risposta. Accanto ci sono ChatGPT, Gemini e Perplexity, che citano i siti da cui prendono le informazioni. Il lavoro poggia sulle stesse fondamenta, e si misura in modo diverso.

AspettoRicerca classicaRisposte generate
Dove appare il vostro sitoFra i dieci risultati blu, con titolo e descrizioneCome fonte citata dentro la rispostacon un link accanto al passaggio ripreso
Cosa premia il sistemaPertinenza, autorevolezza, esperienza d'uso della paginaContenuto fattuale, chiaro, facile da riprenderenumeri, fonti, definizioni, domande e risposte
Il clicÈ l'obiettivo: la persona arriva sul sitoSpesso resta nella rispostail valore è la menzione, e il clic di chi vuole approfondire
Cosa serve al contenutoStruttura, parole chiave, collegamenti interni, velocitàLe stesse cose, più la citabilitàaffermazioni verificabili, dati aggiornati, autore riconoscibile
Come si misuraPosizioni, impression e clic in Search ConsoleMenzioni e citazioni nelle rispostepiù il traffico di riferimento dai motori AI
OrizzonteMesi, con crescita cumulativaSettimane per i primi segnaliil campo cambia in fretta, e va riletto ogni mese

Fonte sulla disponibilità: blog ufficiale di Google Italia. Verificato al 15 settembre 2026.

Il metodo

Sei passaggi, nell'ordine giusto

L'ordine conta quanto il contenuto: pubblicare articoli su un sito che il motore fatica a leggere è lavoro sprecato, e scegliere le parole senza dati è una scommessa.

  1. Analisi semantica

    Volumi reali, difficoltà misurata e intento dietro ogni ricerca del vostro settore.

  2. Stato tecnico

    Indicizzazione, struttura, velocità, errori di scansione: gli ostacoli prima dei contenuti.

  3. Architettura delle pagine

    Una pagina per ogni ricerca che vale un cliente, collegate fra loro con criterio.

  4. Contenuti

    Testi costruiti sulle parole raggiungibili, riletti da madrelingua, con dati e fonti.

  5. Citabilità e dati strutturati

    Marcatura, domande e risposte, affermazioni verificabili: quello su cui l'AI decide.

  6. Misurazione

    Posizioni, traffico e richieste arrivate, ogni mese, con il confronto sul mese prima.

I primi due passaggi entrano nell'analisi iniziale; gli altri quattro vivono nel lavoro mensile.

Come scegliamo le parole

Volume reale

Quante persone cercano davvero quella parola in Italia ogni mese, preso dai dati di ricerca invece che dall'intuito.

Difficoltà misurata

Chi occupa le prime posizioni oggi e quanto è forte. Da qui esce la differenza fra un obiettivo di tre mesi e uno di tre anni.

Intento dietro la ricerca

Chi scrive «quanto costa» sta valutando, chi scrive «come si fa» sta studiando. Due contenuti diversi, due risultati diversi.

Valore per la vostra attività

Cento ricerche di persone pronte a comprare valgono più di diecimila curiosi. Il piano parte da lì.

SEO locale: quando il cliente deve arrivare da voi

A chi serve

Officine, studi medici e legali, artigiani e installatori, ristoranti, palestre, negozi, agenzie immobiliari: tutte le attività in cui si sceglie chi è vicino. Qui la ricerca con il nome della città vale più di quella generica, perché la concorrenza è locale e chi cerca è già a un passo dalla decisione.

Scheda Google dell'attività

È il profilo che compare sulla mappa e nel riquadro locale, con orari, foto, servizi, domande e recensioni. Spesso è il primo contatto in assoluto: da lì partono chiamate, itinerari e messaggi, anche prima del sito. La teniamo completa, aggiornata e coerente con quello che il sito racconta.

Pagine per zona, con contenuti veri

Una pagina per ogni città o quartiere servito, con indirizzi, tempi di intervento, lavori svolti lì e domande di quel territorio. Una sola pagina «dove operiamo» con venti nomi elencati lavora molto meno.

Recensioni raccolte con metodo

Numero, frequenza, risposte e parole usate dai clienti pesano sul riquadro locale. Impostiamo il flusso per chiederle nel momento giusto e scriviamo le risposte insieme a voi, comprese quelle alle recensioni difficili.

Coerenza dei dati ovunque

Nome, indirizzo e telefono identici su sito, scheda Google, elenchi di settore e social. Le differenze fra queste schede sono il motivo più frequente per cui un'attività fatica a comparire sulla mappa.

Misurazione locale

Chiamate e richieste di itinerario dalla scheda, ricerche con cui vi hanno trovato, posizioni sulle parole con il nome della città. Numeri che dicono se il territorio vi vede davvero.

Bacini locali: regioni e città

Il lavoro locale si imposta sul bacino reale: la città dove siete, i comuni da cui arrivano i clienti, la regione quando il servizio si sposta. Ecco i bacini su cui lavoriamo più spesso, con i settori che dal locale traggono di più.

RegioneCittà principaliAttività che ne traggono di più
Emilia-RomagnaParma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, PiacenzaMeccanica e ricambi, food e cantine, studi tecnici
LombardiaMilano, Brescia, Bergamo, MonzaServizi professionali, showroom, e-commerce
VenetoVerona, Padova, Vicenza, VeneziaArredamento, moda, ospitalità
PiemonteTorino, Novara, AstiAutomotive e ricambi, servizi alle imprese
LiguriaGenova, La Spezia, SavonaTurismo, nautica, ristorazione
ToscanaFirenze, Prato, Pisa, SienaOspitalità, artigianato, immobiliare
LazioRoma, Latina, FrosinoneStudi legali e medici, servizi alla persona
CampaniaNapoli, Salerno, CasertaRistorazione, food, retail

La sede è a Parma e l'Emilia-Romagna è il territorio che conosciamo meglio. Sul resto d'Italia lavoriamo a distanza con lo stesso metodo: la presenza locale si costruisce sui dati del vostro bacino, e il bacino lo decide chi compra da voi.

Un flusso costante di visite

Una pagina che si posiziona lavora ogni giorno, per anni: porta persone nuove mentre voi siete occupati con altro, si aggiorna a costo basso e fa scendere il costo di ogni contatto mese dopo mese. È la parte dell'investimento digitale che si accumula.

Due modi di lavorare insieme

Listino completo

Analisi e piano iniziale

Semantica del settore con volumi e difficoltà, stato tecnico del sito, piano dei contenuti in ordine di priorità. Una tantum, due settimane. Il piano resta vostro anche se vi fermate qui.

da €1.900
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Canone mensile

Contenuti, SEO tecnica, lavoro sulla citabilità nelle risposte AI e report ogni mese su posizioni, traffico e richieste arrivate. Si valuta sui risultati, dal terzo mese in poi.

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Quello che diciamo prima di cominciare

Le parole raggiungibili, e quelle no

La promessa più comune del settore è la prima pagina su parole che costano anni di lavoro e budget da grande impresa. Noi mettiamo le due liste sul tavolo all'inizio: quello su cui si può salire nei prossimi mesi, e quello che resta un obiettivo lontano.

Richiedi l'analisi
  1. 01
    Volumi e difficoltà alla mano

    Ogni parola del piano arriva con il numero di ricerche mensili in Italia e con la stima di quanto è contesa. Le due cifre restano nel documento.

  2. 02
    Tempi dichiarati

    Due o tre mesi per i primi movimenti sulle ricerche poco contese, sei-dodici per un quadro stabile. Le eccezioni le diciamo all'inizio, insieme al piano.

  3. 03
    Report che misura le richieste

    Le posizioni spiegano il traffico, il traffico spiega le richieste. Il numero che guardiamo insieme ogni mese è l'ultimo.

Partiamo dai numeri

Prima guardiamo il vostro settore con i dati, poi decidiamo insieme se conviene investire. La risposta arriva con volumi e difficoltà allegati.

Domande frequenti

Cosa sono SEO e GEO? +

La SEO è il lavoro che porta un sito in alto fra i risultati di ricerca. La GEO, Generative Engine Optimization, è lo stesso obiettivo spostato dentro le risposte generate dall'AI: comparire come fonte citata quando ChatGPT, Gemini o le panoramiche di Google rispondono a una domanda del vostro settore. Poggiano sulle stesse fondamenta — contenuti chiari, struttura, dati verificabili — e si misurano in modo diverso.

Qual è la differenza tra AEO e GEO? +

Sono due nomi per la stessa area, nati in momenti diversi. AEO, Answer Engine Optimization, indica l'ottimizzazione per i motori che rispondono invece di elencare link. GEO si riferisce ai motori generativi. In pratica il lavoro coincide: rendere il contenuto citabile, fattuale e strutturato, così che una macchina possa riprenderlo con fiducia.

Le risposte AI riguardano già l'Italia? +

Sì. Le panoramiche AI di Google sono attive in Italia dal 26 marzo 2025, in italiano, e mostrano i link alle fonti accanto alla risposta. A queste si aggiungono ChatGPT, Gemini e Perplexity, che citano i siti da cui prendono le informazioni. Comparire in quelle citazioni è diventato un canale a sé.

Quanto tempo serve per vedere risultati? +

Sulle ricerche poco contese i primi movimenti arrivano in due o tre mesi, e il quadro si stabilizza fra il sesto e il dodicesimo. Le parole generiche e molto contese richiedono anni e budget da grande impresa: vi diciamo in partenza in quale dei due casi siete, con volumi e difficoltà alla mano.

Quanto costa la SEO? +

L'analisi con il piano iniziale parte da €1.900 ed è una tantum: due settimane di lavoro, e il documento resta vostro anche se vi fermate lì. Il canone continuativo parte da €890 al mese e comprende contenuti, SEO tecnica, lavoro sulla citabilità e report mensile. Si valuta sui risultati, dal terzo mese in poi.

Come scegliete le parole su cui lavorare? +

Con i dati, prima delle opinioni: volume di ricerca reale, difficoltà misurata, intento dietro la query e valore per la vostra attività. Da lì esce un elenco di parole raggiungibili nei prossimi mesi, separate da quelle che restano un obiettivo lontano. È la parte che decide tutto il resto.

Conviene più la SEO o la pubblicità? +

Hanno tempi e comportamenti diversi. La pubblicità porta visite dal primo giorno e si ferma insieme al budget: il costo per contatto resta più o meno costante nel tempo. La SEO chiede alcuni mesi e poi continua a portare visite senza costo per clic, con il costo per contatto che scende man mano che le pagine salgono. La combinazione che funziona meglio usa le campagne per partire e misurare, e i contenuti per costruire la posizione che resta.

Fate link building? +

Lavoriamo su contenuti, struttura e dati: è più lento dei pacchetti di link e resta l'unico investimento che continua a rendere negli anni. Quando un collegamento arriva da una fonte reale — un fornitore, un'associazione di categoria, la stampa locale — lo aiutiamo a nascere.

Come si misura il risultato? +

Con tre numeri ogni mese: posizioni sulle parole scelte, traffico organico arrivato al sito e richieste che ne sono nate. L'ultimo è quello che conta: le posizioni servono a spiegare il traffico, e il traffico serve a spiegare le richieste.

Si può comparire nelle risposte di ChatGPT? +

Si può lavorare perché accada: contenuti fattuali con numeri e fonti, struttura chiara con domande e risposte, dati strutturati, pagine accessibili ai crawler dei motori AI, coerenza fra quello che dite di voi sul sito e altrove. La citazione resta una decisione della macchina, e questi sono i segnali su cui la macchina decide.

Farsi trovare oggi: ricerca e risposte generate

Per vent'anni farsi trovare ha voluto dire una cosa sola: stare fra i primi dieci link di Google. Da marzo 2025 in Italia la stessa pagina di ricerca mostra anche una risposta generata, con i link alle fonti accanto. In parallelo milioni di persone hanno smesso di cercare e hanno iniziato a chiedere, dentro ChatGPT, Gemini o Perplexity. Il lavoro di visibilità si è allargato, e le fondamenta sono rimaste le stesse.

Cosa rende un contenuto citabile

Un motore generativo riprende volentieri quello che può verificare: numeri con una fonte, date esplicite, definizioni pulite, elenchi che rispondono a una domanda precisa. Un testo che dice «siamo leader nel settore» resta fuori; un testo che dice «l'obbligo vale dal 28 giugno 2025 per le imprese sopra i dieci dipendenti, secondo il decreto X» entra. È il motivo per cui le nostre pagine citano le fonti: serve ai lettori, e serve alle macchine che leggono per loro.

La struttura conta più della lunghezza

Intestazioni che seguono le domande reali, paragrafi che si reggono da soli, tabelle con i dati, sezioni di domande e risposte, dati strutturati che dichiarano di cosa parla la pagina. Un testo lungo e informe si posiziona peggio di un testo ordinato, e viene citato meno perché è più difficile riprenderne un pezzo.

Il locale resta il campo più redditizio

Per un'impresa che serve un territorio, le ricerche con il nome della città convertono molto più delle ricerche generiche, e costano una frazione dello sforzo. La scheda Google dell'attività, le pagine dedicate alle zone servite, le recensioni e la coerenza di nome, indirizzo e telefono in rete valgono più di qualunque articolo generico sul blog.

Misurare quello che conta

Le posizioni sono un mezzo verso il risultato. La catena da guardare è: posizione sulle parole scelte, traffico organico che ne deriva, richieste che arrivano da quel traffico. Quando la prima sale e l'ultima resta ferma, il problema sta nella pagina di atterraggio o nell'offerta, e va affrontato lì invece di comprare altre parole.

Quanto dura il vantaggio

Un contenuto costruito bene continua a portare visite per anni, e si aggiorna a costo basso. È la differenza con la pubblicità: la campagna smette di portare traffico il giorno in cui si spegne il budget, la pagina posizionata resta. Le due leve lavorano meglio insieme — la pubblicità porta traffico oggi, i contenuti costruiscono la posizione di domani.