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Fatturazione elettronica: come si fa, passo per passo

Come si fa una fattura elettronica: strumenti, dati da raccogliere, invio al Sistema di Interscambio, ricevute, conservazione e collegamento con il negozio online.

Una fattura elettronica è un file XML che viaggia attraverso il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate: si compila con un software o dal portale dell'Agenzia, si trasmette, il sistema la controlla e la recapita al destinatario, e restituisce una ricevuta. Il percorso ha cinque passaggi, e quasi tutti gli intoppi nascono dai dati raccolti male all'inizio.

Che cosa significa per voi

  • Siete un professionista o una piccola impresa — vi serve uno strumento e un'anagrafica clienti in ordine.
  • Avete un negozio online — la fattura deve nascere dall'ordine, altrimenti ogni vendita costa lavoro d'ufficio.
  • Lavorate con la pubblica amministrazione — cambia il codice ufficio e cambiano i riferimenti da indicare.

I cinque passaggi

  1. Raccogliete i dati del cliente: partita IVA o codice fiscale, denominazione, sede, codice destinatario o indirizzo di posta certificata.
  2. Compilate la fattura nel formato previsto, con righe, aliquote e dati di pagamento.
  3. Trasmettete al Sistema di Interscambio, direttamente o tramite intermediario.
  4. Leggete la ricevuta: consegna, mancata consegna o scarto.
  5. Conservate fattura e ricevute in modalità digitale a norma.

Il passaggio che decide tutto è il primo. Un codice destinatario raccolto al telefono e digitato male produce uno scarto o, peggio, una consegna a un altro soggetto.

Gli strumenti: tre strade

Strumento Per chi Punti di attenzione
Portale dell'Agenzia delle Entrate Volumi bassi, poche fatture all'anno Inserimento manuale, separato dal negozio
Software di fatturazione La maggior parte delle imprese Verificare conservazione compresa e collegamenti disponibili
Intermediario o commercialista Chi preferisce delegare Definire chi trasmette, chi conserva e con quali tempi

Per chi vende online la domanda vera è un'altra: il sistema scelto si collega al negozio? È il criterio che conta più delle funzioni elencate nella scheda del prodotto.

Che cosa raccogliere dal cliente

  • Impresa o professionista: partita IVA, denominazione, sede, codice destinatario oppure PEC.
  • Consumatore finale: codice fiscale, indirizzo.
  • Pubblica amministrazione: codice univoco ufficio, più gli estremi di contratto o determina quando richiesti.

Nel modulo d'ordine di un negozio online questi campi vanno mostrati in base al tipo di cliente, con un controllo di formato immediato. È una mezza giornata di lavoro che elimina buona parte degli scarti futuri.

Le ricevute e cosa fare in ciascun caso

Ricevuta Significato Cosa fare
Consegna La fattura è arrivata al destinatario Archiviare e conservare
Mancata consegna Canale del destinatario irraggiungibile Il documento resta valido: avvisare il cliente, che lo recupera dalla propria area riservata
Scarto Controllo fallito Correggere e ritrasmettere entro cinque giorni, di regola con numero e data originari

Le ricevute sono documenti a tutti gli effetti e si conservano insieme alla fattura. È il punto che molte imprese scoprono durante un controllo.

I termini da rispettare

  • Fattura immediata: trasmissione entro dodici giorni dall'effettuazione dell'operazione.
  • Fattura differita, dove ammessa: entro il quindicesimo giorno del mese successivo.
  • Fattura scartata: nuova trasmissione entro cinque giorni dalla ricevuta.
  • Conservazione: dieci anni.

Il collegamento con il negozio online

Qui nasce il lavoro vero, e qui si misura il valore di un progetto fatto bene. Un negozio che genera decine di ordini al giorno produce fatture a mano soltanto finché le vendite sono poche.

Il flusso corretto:

  1. L'ordine si chiude e il pagamento risulta incassato.
  2. I dati dell'ordine passano al sistema di fatturazione, con l'anagrafica già validata.
  3. La fattura viene generata e trasmessa in automatico.
  4. Numero e data tornano nell'ordine, visibili anche al cliente nella sua area.
  5. Le ricevute vengono archiviate insieme al documento.
  6. I resi generano note di variazione con lo stesso percorso.

Il punto sei viene dimenticato quasi sempre, e si presenta al primo reso importante. La struttura completa di questo collegamento fa parte del lavoro descritto in realizzazione e-commerce; la fattura vista campo per campo è in esempio di fattura compilata.

Errori che vediamo spesso

  • Dati del cliente raccolti dopo l'ordine, con rincorse via email.
  • Codice destinatario senza controllo di formato nel modulo.
  • Numerazione gestita a mano, con salti e duplicati.
  • Ricevute ignorate, e scarti scoperti settimane dopo.
  • Conservazione data per scontata, senza una verifica periodica.
  • Note di credito fuori dal flusso automatico, gestite in modo diverso ogni volta.

Checklist operativa

  • Strumento scelto e collegato al ciclo di vendita
  • Campi del modulo d'ordine allineati al tipo di cliente
  • Controllo di formato su partita IVA e codice destinatario
  • Numerazione automatica e progressiva
  • Ricevute monitorate con un avviso in caso di scarto
  • Note di variazione previste nel flusso
  • Conservazione attiva su fatture emesse e ricevute
  • Esportazione dei documenti verificata

Quando conviene farsi aiutare

Chi emette poche fatture se la cava con il portale o con un software di base. Ha senso farsi aiutare quando le fatture nascono da un negozio online o da un portale clienti, quando gli scarti si ripetono, quando servono note di variazione automatiche sui resi, o quando il ciclo deve parlare con il gestionale. È il lavoro che descriviamo in realizzazione e-commerce, con il quadro degli obblighi in obbligo di fatturazione elettronica.

Fonti

  • Agenzia delle Entrate, guida alla fatturazione elettronica e specifiche tecniche
  • Agenzia delle Entrate, ricevute del Sistema di Interscambio e codici di errore
  • D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti attuativi
  • Art. 2220 codice civile, conservazione delle scritture contabili

Verificato il 21.09.2026.